domenica 1 giugno 2014

Miniera Salafossa

Dopo tanti pellegrinaggi in terra lombarda, ecco che la nostra voglia di miniera trova soddisfazione in terra veneta e più precisamente nelle Dolomiti tra Santo Stefano di Cadore e Sappada.
Ci avevano tanto incuriosito le immagini postate su Facebook dagli amici speleo Maui, Alberto e Paolo che ci siamo subito messi in contatto per organizzare una visita assieme a loro e dare il nostro contributo alla documentazione video-fotografica.
Si tratta di una delle ultime miniere delle Dolomiti a cessare l'attività estrattiva: si è fermata nel 1986, ma l'elevato stato di deterioramento delle attrezzature lasciate al suo interno fa sembrare il periodo di abbandono molto più vecchio.

Le rotaie del nastro trasportatore con una tramoggia frantumatrice

Abbiamo iniziato la visita dal ramo più basso caratterizzato da gallerie camionabili ed un bel torrentello che va ad alimentare addirittura una mini centrale idroelettrica. La quantità d'acqua era notevole grazie al disgelo e la galleria "autolavaggio" ci ha fatto fare una bella doccia. La cascata che pone termine al ramo aveva un rombo che si sentiva da parecchio distante; la notevole nebulizzazione ha reso impossibile la foto, ma l'abbiamo ripresa con la Gopro. Splendido posto da fotografare: torneremo sicuramente.

La galleria "Autolaggio"

Fradici ed infreddoliti, abbiamo fatto pausa all'esterno sotto un bel sole per poi rientrare a visitare il livello superiore. Per il futuro sarà meglio tenere la visita del ramo inferiore per ultima ;-)
Sotto la guida di Alberto Riva, alla sua terza visita della miniera, siamo andati a curiosare in giro ammirando splendidi concrezionamenti alle pareti e sul pavimento, ma stando molto attenti alla presenza di sprofondamenti sul fondo, la più grande insidia della miniera perchè coperti da tavole marce ricoperte a loro volta da terriccio.

Il quadrivio

Molto suggestivi i passaggi sopra i cosiddetti "ponti dei sospiri", dove le rotaie poggiano su uno strati di cemento a ponte sospeso nel vuoto, proprio come nei film di Indiana Jones. Uno lo abbiamo aggirato, l'altro ci siamo passati, ma solo per fare la foto ed al ritorno abbiamo aggirato pure quello! Meglio non fidarsi troppo ...

Il "ponte dei sospiri"

Grandiosa la camera di coltivazione, intercettata da alto tramite un paio di gallerie. Siamo riusciti a fotografarla e carpire gli splendidi colori del lago di fondo; tutti non vedono l'ora di poter scendere all'interno, ma l'armo sarà difficoltoso a causa della roccia marcia.

La grande camera di coltivazione vista dall'alto

Sulla carta la miniera dovrebbe avere oltre 40 km di gallerie e sono tantissime quelle che ancora rimangono da riscoprire; si spera quanto prima di entrare in possesso della mappa e completare la ri-esplorazione.
Auspichiamo che i visitatori in futuro pongano grandissima attenzione a dove mettono i piedi; spendide cristallizzazioni e concrezioni sono state rovinate dal calpestio.
Un ringraziamento a Maui Perissinotto ed Alberto Riva per la splendida compagnia. L'aiuto nelle foto gli ha valso il titolo di "S-Teamiani" ad honorem.
Non vediamo l'ora di tornare.

Ecco le riprese video fatte "al volo"



S-Team di oggi, davanti l'ingresso alto: San, Simona, Alberto, Maui, Sara, Massi


8 commenti:

  1. e noi non mancheremo....
    Proprio bbbea.
    Al (Maestro Cip)

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  2. Di sicuro qui si passa.......no strettoie..............
    Bravi, belle foto
    Ciao
    Donato

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  3. mithrandir lo ho scritto io....... se passate di nuovo da queste patri chiedete di Davidone ;-) vi porto a spasso per salafossa

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  4. A parte la sorpresa di aver trovato i cancelli risistemati da poco e chiusi a chiave (aggirati) la visita vale un bel 10 e lode, specie la parte alta! ciao! Ddm

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    1. Vorrei mettere ben in evidenza che le miniere sono ambienti che possono nascondere insidie e vanno percorsi solo da persone esperte ed attrezzate adeguatamente. Inoltre, visto che ha aggirato il cancello, deduco che lei, signor Ddm, è entrato senza alcuna autorizzazione. maui

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    2. Sign. Maui non si preoccupi per la mia preparazione ed attrezzatura (speleo) ma piuttosto per giovani avventori del luogo che mi risulta siano entrati in miniera con torce da supermercato e felpe con cappuccio al posto del casco da montagna (vedi foto su internet). Ad oggi i cancelli sono aperti (catena sparita) e risultano aperti. Mi sono permesso di serrarli con del fin di ferro per evitare che possano entrarci animali extra umani!

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  5. Grazie della segnalazione caro Ddm

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  6. almeno così non ci entrano gli orsi a svernare! :)

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