lunedì 24 novembre 2014

Mostra fotografica "Cansiglio Sotterraneo"




Sabato 22 Novembre 2014 c'è stata l'inaugurazione a cui ha partecipato un numeroso ed interessato pubblico di cittadini e speleologi.

S-Team ha contribuito alla mostra con 16 fotografie sulle grotte Bus della Genziana e Abisso di Col della Rizza.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 novembre al 31 dicembre 2014 nella meravigliosa sede di Villa Frova, Piazza San Marco a Stevenà di Caneva (PN), di fianco alla chiesa, con i seguenti orari:
lun-mer-gio 15:00-18:00
mar-ven        9:00-13:00
sab              14:00-19:00


domenica 16 novembre 2014

Miniera Sant'Aloisio

Siamo nella Val Trompia, in provincia di Brescia, ed anche questa volta siamo ospiti di Franco di Prizio & C. del Gruppo Speleo Montorfano.
La prima parte della giornata l'abbiamo passata in zona Pezzaze nella visita della miniera Regina, il cui ingresso è stato trovato dopo un lungo girovagare per i boschi soprastanti e "perdita" temporanea di parte dei bresciani.Questa miniera non ha un grande sviluppo e presenta delle belle concrezioni azzurre, ma è sprovvista di materiale ed attrezzature minerarie. 



Ci siamo quindi trasferiti nel pomeriggio a Collio per visitare la Miniera di Sant'Aloisio (cancello chiuso, servono le chiavi) dove al suo interno vengono effettuate delle visite speleologiche guidate (a pagamento) lungo un interessantissimo e lungo percorso.
Percorsa la lunga e rettilinea galleria di carreggio, si arriva alle gallerie estrattive che sono disposte su vari livelli collegati da alcune discenderie; una di queste è dotata di comoda scala che consente di salire a visitare tutto il complesso minerario ipogeo e scoprire le numerose sorprese che racchiude.







Dietro: Lara, Chiara, Alberto "Cip", Giuliano, Livio, Franco, ?, Donato "Ciop", Valentina
Davanti: Sara, Massi, "San", Simona, Pier Giorgio

https://www.flickr.com/photos/33574189@N05/sets/72157649302419286/ Qui tutte le foto della Miniera Regina
https://www.flickr.com/photos/33574189@N05/sets/72157649302419286/ Qui tutte le foto della Miniera Sant'Aloisio

sabato 1 novembre 2014

Bus de la Lum

E' tra le cavità naturali più conosciute dai non speleologi dato che è ampiamente segnalata da cartelli e pannelli informativi e soprattutto perchè ci si arriva con soli 5-10 minuti di passeggiata dal percheggio situato nella piana del Cansiglio, invasa ogni bella domenica da orde di gitanti.
La sua fama è dovuta alle tragiche vicende avvenute nella Seconda Guerra mondiale quando partigiani vi gettarono numerosi soldati nazisti, fascisti e civili (si dice centinaia) ricoprendoli con un ingente strato di detriti che ha alzato il fondo della grotta di qualche decina di metri occludendo il passaggio alla Sala della Lanterna.
E finalmente ci siamo entrati pure noi in questa storica grotta, approfittando del fatto che era già armata nelle due vie con l'ecezzione dei primi pozzi.
Dal rilievo ci aspettavamo un pozzone unico da 180m (il suo dislivello effettivo), ma invece esso ruota su se stesso impedendo la visuale verso il fondo e limitandola ai singoli tiri di corda. Quindi delusione per aver potuto fare delle foto solo nel tratto esterno e verso il fondo.


Attraverso l'imponente lavoro di scavo e contenimento della frana terminale, siamo quindi entrati nella bella e grande Sala della Lanterna dove abbiamo fatto pausa e scattato un paio di foto.


S-Team di oggi: Simona, Marco "Boa", Sara, "El San"; Massi si è offerto volontario per essere sacrificato agli dei del sottosuolo

Tornati alla base del pozzo ci siamo meravigliati di quanto scaricava nonostante non ci fosse nessun altro sopra di noi. Sassi piccoli per fortuna, ma sempre inquietanti. Il "Boa" parte e risale la corda per la Via dei Bellunesi, ma si accorge che è armata malissimo: la corda sfrega tantissimo su una protuberanza di roccia marcia che costringe chi sta sotto a restare accuratamente al riparo. Parte la Sara e mentre sale, si sentono i porconamenti del Boa: la corda è finita! Si tratta di una risalita esplorativa, non è la Via dei Bellunesi. E che caz..! Non c'erano mica altre corde da salire .... ma invece c'era. Mentre gli altri ormai stavano risalendo per la via dell'andata, Boa scopre la corda giusta in un posto dove non avevamo guardato. Amen.
Usciamo dal pozzo principale per la gioia dei turisti che vengono a visitare l'ingresso. Mentre aspettiamo gli altri, essi ci tempestano con le solite domande "com'è", "perchè lo fate", "come funzionano gli attrezzi" e così via.Alle 17 siamo tutti fuori anche se qualcuno dovrà rivedere un po' la sua attrezzatura se vorrà evitare in futuro di segarsi ulteriormente le parti intime!

Tre esemplari di "Speleo-Gnomus" del bosco del Cansiglio": Sara, Simona, Massimiliano

Poi tutti al Bar Genziana per l'aperitivo e riunirsi con gli altri che erano andati in Genziana.
La sera si conclude con la festa al Rifugio Vallorch assieme a tanti speleo-amici, vecchi e nuovi, per rispettare la tradizione di ritrovarsi al ponte del 1° novembre anche se quest'anno non c'era il raduno nazionale.
Il giorno successivo, favolosa camminata nel bosco.


domenica 12 ottobre 2014

Grotte del Paranco e Orso

Ritorniamo in queste due facili grotte per rifare alcune foto che andranno poi nel prossimo libro di Sandro. Rifare foto per due motivi: il primo, intuibile, è di sfruttare le attrezzature di ultima generazione (macchina e luci) per ottenere il massimo dagli ambienti grandi della grotta dell'Orso. Il secondo motivo è quello di fare foto "eticamente" compatibili con una corretta frequentazione del mondo ipogeo e cioè il rispetto delle concrezioni. Le foto con gli speleologi sopra le concrezioni sono inaccettabili, dato che trasmettono un messaggio negativo: si può montare sopra di esse! Inutile raccontare ai gitanti di avere rispetto, non toccare, ecc... quando poi siamo noi i primi a mostrare che ci comportiamo in maniera completamente opposta. Speleofotografi: meditate!
Per questo secondo motivo siamo tornati alla splendida Grotta del Paranco, piccola, ma molto concrezionata, per rifotografare il salone e qualche altre zona che mancava.




Purtroppo abbiamo dovuto constatare che continuano ad esistere degli idioti che non sanno far altro che lasciare il segno della inettitudine: una scarburata (ma basta!) e le iniziali di due nomi racchiuse nel classico cuoricino con la freccia (ancora?) incise su una colata! Questa grotta è ancora integra e pulita: lasciamola così com'è, nella sua splendida e naturale bellezza.
Splendido pranzo alla Trattoria Sociale di Gabrovizza e poi via a digerire con passeggiata alla Grotta dell'Orso con il suo incredibile e meraviglioso tunnel "autostradale".



Un team numeroso ha consentito di realizzare tanti splendidi scatti, frutto del lavoro di tutti e nove gli speleo presenti oggi.

Da Sinistra: Valentina, Pier Giorgio "Cagnotto", "Sasha", "Sir Cip", Chiara, Simona, Massi, Sara, "El San"

https://www.flickr.com/photos/33574189@N05/sets/72157629599774985/ Tutte le foto della Grotta del Paranco (anche quelle delle volte precedenti)


https://www.flickr.com/photos/33574189@N05/sets/72157629599774985/ Qui le poche foto della Grotta dell'Orso



martedì 30 settembre 2014

Premio speciale giuria a SpeleoFilmFestival di Karlovac

Il trailer di "Diversamente Speleo 2014 - Buso della Rana" ha ricevuto il Premio Speciale della giuria al 4° Speleo Film Festival di Karlovac in Croazia.



Questa la traduzione di Google Translator del riepilogo dell'evento:
Sabato, 27/09/2014. la città vecchia Dubovac tenuto quarto consecutivi cinematografiche Speleologia del festival organizzato speleologi Alpinismo Society Dubovac. Quest'anno il festival ha attirato centinaia di non solo escursionisti e speleologi provenienti da tutto i croati, ma anche altre persone che amano la bellezza naturale di Karlovac e dintorni. Sponsor del festival sono stati la città di Sheffield, Croatian Mountaineering Association - Comitato Speleologica della Federazione Speleologica Zagabria. Il festival è stato aperto dalla signora .. Andrew navijalić, capo dell'ufficio città per le attività sociali, e Keynotes pubblico ripreso da g.Vitomir Murganić - Presidente del PD Dubovac e g.Damir Basara - di fronte al Comitato Organizzatore del Festival.

Speleologia film è una parte significativa dei risultati dell'esplorazione, dal momento che porta in sé il valore e la bellezza naturale spazio sotterraneo impressionante, che in precedenza era disponibile solo per un piccolo numero di persone - speleologi. I valori registrati nel personale di terra sono impensabili se guardiamo dal punto di vista degli spettatori ordinari. Pertanto, nelle presenti film potrebbe conoscere la bellezza delle decorazioni grotte e le grandi potenzialità del turismo che si nasconde nel mondo sotterraneo, la vita varia nel mondo sotterraneo che è riconosciuta come uno dei leader della biodiversità croata, a seguito dell'attività di esplorazione e spedizioni in vari angoli esotici del mondo, conoscenza scientifica preziosa e la ricerca scientifica svolta nel sottosuolo, e tutta una serie di diversi argomenti legati al mondo sotterraneo.

Nella competizione per il premio di quest'anno comprendeva 29 film provenienti da 16 paesi del mondo che è il nostro festival ha preso notevole carattere nazionale e internazionale, come uno dei pochi festival di questo tema nel mondo. Decisione della Commissione, del 6 membri premi sono stati assegnati ai seguenti progetti:

3 ° posto : "Swallet flood superiore - Down to Neverland" di Andy e Antonio e l'indirizzo e-FreeMem Regno Unito

2 ° posto : "Il fascino dell'ignoto" di Tomaz Grdina da Slovenia

1 ° posto : "Il punto caldo nel buio freddo" di Ciril Mlinar da Slovenia

Comitato Premio speciale assegnato il film "Diversamente speleo 2014 - Buso della Rana" di Sandro Sedran da Italia.


La manifestazione è stata presentata giovedì 25/9/14 con un servizio alla televisione nazionale croata che ha parlato di speleologia per ben un'ora. A Sandro è stata fatta un'intervista "da remoto" che è andata in onda assieme alle immagini del trailer. E' possibile vederlo a partire dal minuto 21 (purtroppo sembra impossibile andare direttamente al minuto interessato)
Ora non resta che attendere pazientemente il montaggio del filmato completo, che sarà pronto per i primi mesi del 2015.

mercoledì 24 settembre 2014

Buso della Neve - il progetto video

E' iniziata quest'anno la raccolta di immagini video per la realizzazione di un documentario che dovrebbe concludersi in autunno 2015 ed essere presentato durante il 2016.
Il Buso della Neve è una grotta unica nel suo genere, grazie alla presenza di un ghiacciaio pensile che nella sua parte inferiore si protende sopra un pozzo da 60 metri restando sospeso a mezz'aria.
Le emozioni provate dagli speleologi che lo percorrono non possono essere descritte dalle parole, ma meritano assolutamente di essere vissute. Nel documentario cercheremo di farle provare anche a chi non ha mai visitato la grotta.
La cavità per ora raggiunge solamente poco oltre i 200 metri di profondità, ma finora le esplorazioni sono state bloccate dal tappo di neve che per decenni ha impedito l'accesso alle zone più profonde.
Il potenziale è enorme; nell'estate 2014 il Gruppo Grotte Schio ha predisposto un tubo che dovrebbe consentire l'accesso anche nel caso di abbondanti nevicate invernali. Sono pure iniziati dei lavori di scavo nell'immensa frana di Sala Zero, una risalita nella Sala Mediana ed una rivisitazione del ramo che porta al fondo per pianificare le esplorazioni dell'anno prossimo.


Riprese: Simona Tuzzato, Massimiliano Lazzari, Sandro Sedran
Luci: Alberto Rossetto, Donato Bordignon, Alessandro Pittarella, Giulio Carollo
Montaggio: Sandro Sedran
Musica: Iliakulakow - Epic Orchestral Trailer

domenica 21 settembre 2014

Buso della Neve, ancora

Forse sarà l'ultima uscita stagionale in questa grotta, forse no.
Stavolta ci siamo dedicati alle riprese video nella Sala Mediana, senza scendere fino a Sala Zero.
Abbiamo raccolto moltissimo materiale di ottima qualità che verrà buono durante le fasi di montaggio del documentario che ci siamo prefissati di realizzare per il 2016.

Il divertimento inizia da subito con il giro in giostra appesi all'esterno della macchina di Flavio, l'unica ad avere il permesso per salire fino a Malga Zingarella

Il tubo d'ingresso attuale

Sandro che riprende nella Saletta Esse

Anche questa volta abbiamo fatto due squadre: Flavio doveva continuare la risalita sopra il fondo di Sala Mediana ed è stato assistito da Miguel ed Alberto. Gli altri a fare video e foto, ma questa volta la foto di gruppo l'abbiamo fatta subito.

Da sinistra: "El San", Simo, Massi, Alberto, "Ciop", "Miguel", Flavio, "Sir Cip"

Già che c'eravamo, abbiamo pure fatto qualche nuovo scatto fotografico.

 Sotto Sala Mediana - Sala Mediana vista da sopra