venerdì 15 luglio 2011

Abisso del Vajo dei Modi

E con questa possiamo dire di aver fatto tutte le più "famose" grotte della Lessinia.
Cavità altamente spettacolare che deve la sua bellezza alla grande varietà di ambienti e morfologie che ospita al suo interno. Unica poi l'occasione di vedere dall'inteno della montagna il passaggio tra tre stratificazioni rocciose: biancone, scaglia rossa e calcari oolitici.
Impressionante vedere la macchietta scura dell'ingresso, circondata dal verde sgargiante dei pascoli tutt'attorno, in fondo al vajo. Da qui ti rendi conto dove va a finire tutta l'acqua quando piove: nel buso! Ecco perchè bisogna entrare solo con tempo stabile e sicuro.
Dopo 20 min. di avvicinamento in discesa (che diventano 45 al ritorno!!!) siamo alla recinzione dell'ingresso.
Crisi scagatoria del San (nel senso che mi scappava e non ce la facevo più a tenerla!) che per poco, dalla fretta, non si siede sopra un cespuglio di ortiche!
10 minuti per trovare il fittone di attacco della corda: solo rileggendo parola per parola le indicazioni di Giorgio Annichini lo abbiamo trovato seminascosto dall'erba.
Dopo il pozzetto esterno e lo scivolo inclinato, inizia la sequenza dei tre pozzi nel biancone. Scariche di sassi, che partivano solo a guardarli, ci hanno imposto molta attenzione e rallentato; lo stesso sarà per il ritorno. Il secondo pozzo è strepitoso per la sua circolarità.
Secondo pozzo
Segue la fessura di attacco del terzo pozzo che, se presa correttamente e con la giusta calma, non è poi così ostica.
Bellissimo il tratto del passaggio nello strato di scaglia rossa; il colore delle rocce cambia improvvisamente ed il meandro che si percorre è una diaclasi stretta che nella parte terminale costringe a strisciare (porcheggiando perchè tutto s'incastra nelle rocce sporgenti) per 5-6m prima della salettina che anticipa il P50.
Passaggio nella scaglia rossa
Il pozzone è a tiro unico e dopo pochi metri dall'attacco consente di ammirare il passaggio dalla scaglia rossa ai calcari oolitici.
Meandrino, P12 e poi quello che non ti aspetti: una saletta esageratamente concrezionata! Solo in questo punto della grotta: incredibile.
 Partenza ed arrivo del P25
Scendiamo i frazionamenti del P25, lo sfondamento ed il pozzo finale. La sala terminale è ampia e piatta; il fondo di detriti (prevalentemente di biancone portati fin qui dalle piene) è sormontato da un altissimo camino (140m!).
Il camino che sormonta la sala del fondo
Ritorniamo sui nostri passi con ritmo blando e facendo foto.
Solo uscendo ci acorgiamo del temuto e puzzolente cagatoio delle marmotte! Si sono scavate una galleria che sbuca nei primi metri della grotta e lì vanno a fare i loro bisogni alla faccia degli speleo.
San
Tutte le foto fatte le trovi cliccando qui.

2 commenti:

  1. Qualcuno ha risalito il camino di 140m alla fine della grotta?

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    1. Dovresti sentire qualcuno dei gruppi veronesi

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